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FLAG Riviera Jonica Etnea
Fisheries Local Action Group

Il progetto in sintesi

IL TERRITORIO

Ricchezza di evidenze storico-artistiche, ampia presenza di biodiversità, testimonianze di tradizioni popolari dal sapore antico ma sempre vivo. Sono questi i principali punti di forza dei Comuni aderenti al Gruppo di Azione Costiera “Riviera Etnea dei Ciclopi e delle Lave”: 111,22 kmq di superficie per 30 km di costa che includono i Comuni di Acireale, nota per le sue architetture barocche e come importante approdo del turismo termale; Riposto, sede del rinomato porto turistico; Aci Castello, in cui insiste il Castello di Aci, testimone di numerosi avvenimenti storici; Mascali, la cui storia si intreccia con quella della omonima contea nata nel 1540 per donazione di Carlo V al Vescovo di Catania, Nicola Maria Caracciolo; Fiumefreddo di Sicilia, con la sua rigogliosa riserva naturale.

IL TURISMO

Le cinque città del GAC conservano e trasmettono il valore della combinazione mare-vulcano, volano di sviluppo – turistico e non solo – con straordinarie potenzialità di implementazione. La principale attività economica è da rintracciare infatti nel turismo naturalistico e balneare, generato dalla presenza di elementi naturali di notevole interesse, come la Timpa ad Acireale, i Faraglioni dei Ciclopi, l’Isola Lachea con la sua Riserva Naturale Integrale, il fiume Fiumefreddo e la sua Riserva Naturale Orientata

LA PESCA

La flotta peschereccia registrata presso la Capitaneria di porto di Catania è composta da oltre trecento imbarcazioni, di cui oltre il 65% svolge attività di pesca locale. I sistemi di pesca praticati sono molto diversificati, in relazione ai diversi caratteri dei fondali e delle correnti marine, oltre che della stagionalità con cui si modificano le popolazioniittiche. I pescherecci utilizzano più attrezzi durante l’anno a seconda della stagione, del tipo di fondale o della presenza di determinate specie ittiche. In questo modo, i pescatori si adeguano di giorno in giorno alla disponibilità delle risorse.

Gli attrezzi utilizzati comprendono:

  • Reti da circuizione, che circondano e catturano, con immediata azione di recupero, un banco di pesci localizzato o aggregato artificialmente (acciughe, sardine, sgombri, cicerelli, aguglie, sugarelli, costardelle…)
  • Reti da posta fissa o derivante, che vengono lasciati in mare in una postazione fissa (per la cattura di sgombri, cefali, spigole, ricciole, saraghi, scorfani, aragoste, sciarrani, cernie, pesci San Pietro, polpi, seppie, calamari…) o in balia delle correnti (acciughe, sardine, sgombri, occhiate, alacce, ope…)
  • Reti da traino, che vengono trainate e catturano gli organismi marini (sogliole, triglie, cernie, ope, merluzzi, gattucci, ma anche molluschi, crostacei ed altri organismi che in genere stanno a stretto contatto con il fondale marino)
  • Ami e Palangari (formati da vari ami), costituiti da una lenza madre (trave) orientata orizzontalmente, alla quale sono legati, a distanza regolare, i braccioli e le lenze (per la pesca di merluzzi, saraghi, dentici…).
  • Nasse, ovvero piccole trappole munite di esca, impiegate in zone precise dove, in determinati periodi dell’anno, si concentrano le specie bersaglio (pesci, molluschi e crostacei).

IL NETWORK

Il Gruppo di Azione Costiera Riviera Etnea dei Ciclopi e delle Lave ha promosso e finanziato il progetto di Network Enogastronomico “Mare dei Ciclopi”. Il Network mette in rete quei ristoratori che, identificati da un Marchio e da un Decalogo, hanno deciso di stringere un’Alleanza con il Mondo della Pesca locale proponendo in degustazione eccellenze enogastronomiche della tradizione marinara.

Attraverso il sito web maredeciclopi.it sarà possibile conoscere e recensire le strutture aderenti, approfondire la conoscenza della biodiversità del pescato e conoscere anche come riproporre a casa le ricette dei ristoranti selezionati della Riviera Etnea dei Ciclopi e delle Lave.